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Fisioterapia trattamenti strumentali Ultrasuoni

Cosa sono gli ultrasuoni?

Gli ultrasuoni si avvalgono di vibrazioni sonore a frequenze molto elevate non percettibili all’orecchio umano. L’irradiazione ultrasonora produce un effetto pulsante meccanico (micro-massaggio) ed un effetto termico che, sommandosi, facilitano ed esaltano gli scambi cellulari ed intracellulari.

In cosa consiste il trattamento?

Esistono due tecniche di applicazione:
1. Il trattamento a contatto diretto
2. Il trattamento a contatto indiretto, ovvero in acqua.
 
  1. Il trattamento a contatto diretto rappresenta il metodo più utilizzato. Sulla zona da trattare e sulla testina dell’apparecchio viene utilizzato del gel che permette una migliore trasmissione delle vibrazioni sonore, mentre la testina viene spostata con un movimento rotatorio o di “va e vieni” molto lento, sempre a contatto con la cute. In alternativa, qualora la zona da trattare è ben definita, localizzata, quindi piccola e circoscritta, è possibile erogare gli ultrasuoni in maniera pulsata (a intermittenza con pause di circa 1 secondo), permettendo di mantenere ferma, ed eventualmente anche di fissare la testina sulla zona da trattare.
  2. Il trattamento a contatto indiretto si realizza invece in acqua. La parte da trattare (normalmente mani e piedi) viene immersa in dell’acqua tiepida contenuta in una bacinella. L’erogazione in questo caso è in genere di 3 watt/cm2. Questo tipo di applicazione trova indicazione nelle zone irregolari del corpo come: gomiti, malleoli, mani. Pertanto può essere usata in caso di epicondiliti, epitrocleiti, artrosi alle mani e ai piedi, contusioni e distorsioni con edemi a livelli di tali distretti.

 

Quanto dura il trattamento?

La durata delle applicazioni varia da 10 a 15 minuti. 

 

Per cosa sono indicati gli ultrasuoni?

Gli ultrasuoni hanno un effetto:
  • antalgico (contro il dolore);
  • antiedemigeno, ovvero contro il gonfiore (poiché permettono di muovere il liquido all’interno dei tessuti biologici);
  • fibrinolitico (contro le aderenze tessutali e per riallineare le fibre di collagene);
  • di biostimolazione cellulare;
  • di azione rilassante nei confronti delle strutture muscolari.
Possono essere dunque utilizzati per le seguenti patologie: tendinopatie inserzionali, tendiniti, tendinosi e tenosinoviti; epicondiliti ed epitrocleiti; sindrome da impengement (conflitto sub-acromiale della spalla); forme artrosiche; M. di Dupuytren; cicatrici ad evoluzione cheloidea; edemi; contusioni; distorsioni.  

 

Quali sono le controindicazioni?

Gli ultrasuoni non possono essere applicati nella zona precordiale (vicino al cuore) in caso di miocardiopatie; è sconsigliata la loro applicazione in prossimità del midollo osseo (apofisi spinose vertebrali) e in vicinanza di organi sessuali. Sono inoltre controindicati nelle articolazioni con epifesi fertili, ovvero nei bambini in fase di accrescimento e nei soggetti anziani con marcata componente osteoporotica poiché aggrava i fenomeni di decalcificazione dell’osso. Altre controindicazioni sono rappresentate da neoplasie e tromboflebiti.